domenica 26 luglio 2026

L'armadio dei nostri genitori e una sorpresa nascosta per sessant'anni in una scatolina d'oro


Quando si deve mettere ordine tra le cose dei genitori, perché questi non ci sono più, si apre un capitolo nuovo della nostra vita.

Entrare nell'intimità di un armadio appartenuto ad un genitore, cambia il nostro modo di vedere le cose ed è un po' come andare a trovare gli attori in camerino dopo uno spettacolo che ci ha emozionato, come vedere cosa c'è dietro le quinte di un palcoscenico, come toccare con mano la stoffa del tempo e le sue maglie che si disgregano, e pur disgregandosi rilasciano ancora tutto il profumo di ciò che è stato, di ciò che è sul punto di scomparire per sempre.

Tanto più se si scoprono cose delle quali non si aveva nessuna nozione.

Io ho trovato lettere, bigliettini, fotografie che hanno proiettato una luce nuova sulla mia famiglia. Non solo sui miei genitori, ma anche sui miei nonni.

Quando mia madre morì, dovetti fare le solite pratiche in comune e mi fu chiesto il nome del suo ex marito.

Mia madre si era sposata nel 1948 (!) e si era separata quasi subito, divorziando poi nel 1974, appena la legge glielo aveva consentito.  Dissi all'impiegata comunale che non sapevo nulla di quell'uomo e che non era mio padre. Sarei nato molti anni dopo. Ma non ci fu nulla da fare. Senza quel nome non potevo ottenere i documenti necessari alla pratica di successione. 

Così iniziò una ricerca febbrile tra mille cassetti e che portò a importanti scoperte per me. Di questo racconto in un mio post del 2018.

https://gianlucabaldi.blogspot.com/search?q=Il+nome

Nel corso di queste ricerche trovai anche una scatolina d'oro. Non ci feci tanto caso sul momento e me la sono ritrovata casualmente tra le mani qualche giorno fa.

Nella mia infanzia ho avuto la fortuna di poter conoscere almeno un bisnonno del quale ho mantenuto qualche ricordo vago, forse più legato ad una fotografia e alle parole di mia madre che alla realtà: "Il bisnonno Cesare ti portava sempre dei cavallucci marini", diceva.

E così che sorpresa quando aprii finalmente questa scatolina e i regali di cui si parlava sono saltati fuori: tre cavallucci marini e una stella marina! 

Il Marchese Cesare Cappelli, padre di mia nonna paterna Luisa, che sposando mio nonno aveva perso il titolo nobiliare, morì nel 1966, sessant'anni fa...



 



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