mercoledì 15 luglio 2026

La lira veronese e il liutaio Riccardo Favero - L'orchestra impossibile I

Mattinata speciale a casa del liutaio e clavicembalista Riccardo Favero, di Mussolente, in possesso anche di un settimo di composizione vecchio ordinamento (titolo pesante). Me lo ha ricordato lui stesso, dicendomi che ero in commissione, molti anni fa!

Favero sta costruendo una lira veronese, sulla base dello strumento originale che si trova oggi presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna e costruito da Giovanni d'Andrea Veronensis nel 1511. I volti di un uomo e di una donna sono scolpiti su entrambi i lati del riccio, la parte superiore del manico. Il volto di un uomo prende anche tutto il retro della cassa armonica, mentre sul davanti si possono distinguere due capezzoli e la forma di un seno femminile. Sembra tuttavia che non sia l'unica parte del corpo femminile presente... 

Questa la fotografia dello strumento che ci ha mostrato:

Questo ritorno in vita miracoloso avviene grazie ai finanziamenti ottenuti dal progetto de L'orchestra impossibile, ideato da Claudio Sartorato e che già ha previsto la ricostruzione di un quartetto di cervellati e di un sordone, di cui parleremo in un prossimo post.

La viola è dotata di cinque corde come il controviolino e la controviola, ma con l'aggiunta di due corde di bordone, accordate alla quindicesima.

Partendo dalla prima corda, oltre il La, Re, Sol e Do, abbiamo un altro Sol grave. I bordoni sono due Re. Nella controviola la quinta corda era un Fa.

Compito di un gruppo di allievi di composizione del Biennio di Castelfranco, quello di scrivere brani nuovi da eseguire con strumenti antichi.

I laboratori dei liutai sono sempre una fonte inesauribile di scoperte e conoscenza. Un luogo dove si respira il passato come se non fosse mai passato e, in fondo, è proprio così: la musica è immortale e ha la capacità di donare vita e luce agli anni che non ci sono più.



Nella prima foto, lo studio di Riccardo Favero, che si scorge sul fondo insieme all'allievo Daniele Martini. Poi Claudio Sartorato e l'allievo Alberton. Infine, ancora Alberton e Favero. Rimasto fuori dall'obiettivo è Matteo Libralato, terzo allievo compositore.

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