Due mesi prima della visita a Riccardo Favero, io e i miei allievi eravamo stati da Federico Xiccato, liutaio di Castelfranco Veneto.
A lui è stata affidato la ricostruzione di un quartetto di cervellati e di un sordone.
Il cervellato (racket) , strumento ad ancia doppia ma scoperta, nel senso che è completamente fuori dallo strumento e bisogna avvolgerla del tutto con la bocca, come fosse un ciuccio, non è in realtà il vero antenato del fagotto, il cui posto per diritto ha la dulciana.
Etimologicamente, come attestato nell'opera L'Harmonie universelle (1636) di Marin Marsenne, cervellato deriva dal francese cervelas, termine a sua volta ripreso dall'italiano per indicare un tipo di salsiccia già diffusa nel XVI secolo (in tedesco è attestato anche il nome Wurstfagott, "fagotto a salsiccia")[1].
Esiste anche un particolare registro d'organo nato per imitarne il suono.
Il canneggio non è conico, contrariamente a dulciana e fagotto, ma dritto e questo gli dà un suono più duro.
Xiccato ha appena finito di costruire l'intera famiglia dal soprano al basso, mentre il sordone, che si caratterizza per un volume di suono maggiore rispetto al cervellato, è ancora in fase di progettazione. Utilizza nylon puro servendosi della tecnologia SLS (selective laser sintering) con stampanti industriali 3D
[1] Wikipedia




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