venerdì 17 luglio 2026

Cervellati e sordone - Federico Xiccato e l'Orchestra impossibile II

Due mesi prima della visita a Riccardo Favero, io e i miei allievi eravamo stati da Federico Xiccato, liutaio di Castelfranco Veneto.

A lui è stata affidato la ricostruzione di un quartetto di cervellati e di un sordone.

Il cervellato (racket) , strumento ad ancia doppia ma scoperta, nel senso che è completamente fuori dallo strumento e bisogna avvolgerla del tutto con la bocca, come fosse un ciuccio, non è in realtà il vero antenato del fagotto, il cui posto per diritto ha la dulciana.

Etimologicamente, come attestato nell'opera L'Harmonie universelle (1636) di Marin Marsenne, cervellato deriva dal francese cervelas, termine a sua volta ripreso dall'italiano per indicare un tipo di salsiccia già diffusa nel XVI secolo (in tedesco è attestato anche il nome Wurstfagott, "fagotto a salsiccia")[1].

Esiste anche un particolare registro d'organo nato per imitarne il suono.

Il canneggio non è conico, contrariamente a dulciana e fagotto, ma dritto e questo gli dà un suono più duro.

Xiccato sta costruendo l'intera famiglia dal soprano al basso oltre a un sordone, che si caratterizza per un volume di suono maggiore rispetto al cervellato. Utilizza stampanti industriali 3D e materiali plastici.


Tutti e quattro i diversi cervellati possiedono l'estensione di un'ottava più una sesta:






I tre allievi del Biennio, Alberton Libralato e Martini



                                                     Sartorato e Xiccato (sulla destra)




[1] Wikipedia

Nessun commento:

Posta un commento