domenica 5 aprile 2026

Song is a sacre form - Sting at the Rijksmuseum, Amsterdam - ARTE Concert

Questo concerto di Sting, del marzo 2026, in un luogo sacro come il Rijksmuseum di Amsterdam, circondato da straordinari dipinti di autori come come Rembrandt, Vermeer e Van Gogh, testimonia ancora una volta come in Europa e nel mondo, Italia a parte, la canzone sia sentita come un genere sacro, o quanto meno nobile. Apparentemente semplice, ma non per questo mento profondo e complesso, che in pochi minuti può racchiudere un mondo e arrivare al cuore di tutti. Un piccolo grande miracolo dell'arte umana, il cuore musicale del XXI secolo.

Ne sa qualcosa un gigantesco pianista come Brad Mehldau, che continua a dedicare la sua bravura a perle di tutto il repertorio a cavallo tra XX e XXI secolo, a canzoni dei Radiohead e di Nick Drake, dei Beatles e di infiniti altri.




https://www.youtube.com/watch?v=t9UsFbCuM7I&list=RDt9UsFbCuM7I&start_radio=1 

giovedì 2 aprile 2026

Trittico Verdiano a Helsinki mercoledì 8 aprile

 




Il festival della chitarra si aprirà con un recital del chitarrista italiano Alberto Mesirca.

Programma

Francesco Canova da Milano (1497-1543):
Ricercare XXV
Ricercare V
Fantasia detta "La compagna" (dal manoscritto per liuto di Castelfranco Veneto, datato 1565, trascritto Alberto Mesirca)

Domenico Scarlatti (1685-1757):
Sonata K466
Sonata K1
Sonata K208
(trascrizioni di Wolfgang Lendle e Alberto Mesirca)

Giulio Regondi (1822-1872):
Introduzione et Capriccio op. 23

Angelo Gilardino (1941-2022):
-Les Jardins Mysterieux
-Paesaggio Ligure

Claudio Ambrosini (1948):
Ciaccona in labirinto

Luigi Sammarchi (1962):
Mitternacht – Chemin on Doktor Faust di Ferruccio Busoni, in memoriam- Prima finlandese

Gian-Luca Baldi (1961):
'Its time, 'tis time – Trittico Verdiano – Anteprima finlandese

Antonio José (1902-1936)
Sonata per chitarra:
Allegro moderato
Minueto
Pavana triste
Finale

Sono possibili modifiche.

Per ulteriori informazioni: Matti Leisma,  matti.leisma@uniarts.fi

Festival di chitarra dell'Accademia Sibelius 

Il programma del festival comprende, tra gli altri, il recital di apertura del chitarrista italiano Alberto Mesirca e concerti di studenti di chitarra, in cui verranno presentati i risultati del lavoro svolto durante l'anno accademico, sia in formazioni solistiche che cameristiche. Il concerto di musica da camera, organizzato in collaborazione con l'associazione Kitara Nova, proporrà una raccolta di composizioni d'avanguardia italiane degli anni '80, composte dagli ex allievi dell'Accademia Sibelius Jonne Grans e Santeri Rautiainen.

Il direttore artistico del festival è Ismo Eskelinen.

venerdì 27 marzo 2026

Il Tempo è come l'acqua


Il tempo è come l’acqua, leggero e trasparente è quello dei nostri giorni, delle nostre ore, dei singoli istanti. 

Quasi non avvertiamo questa sostanza nella quale siamo immersi e nella quale scivoliamo veloci, senza apparente fatica.

Ma poi, giorno dopo giorno, si deposita sulle nostre spalle e sul nostro cuore, creando pile alte decine e persino centinaia di metri.

Perciò, quando gli anni cominciano a diventare tanti, diventiamo come palombari, perché il tempo acquista peso e consistenza e come l’acqua, la gravità dei suoi bar atmosferici diviene insostenibile.

La pesantezza è data dalle scorie del nostro vissuto.

Dall’immensità del numero dei ricordi.

Dalla quantità di sentimenti provati e, forse, pesano ancor di più quelli dimenticati che non quelli di cui ci ricordiamo.

Troppe volte la luce si è accesa e si è spenta e il sole ha fatto il suo giro intorno alla terra.

Troppe volte il riso ha illuminato il pianto, per poi ridivenire pianto e poi, ancora una volta, riso e così all'infinito.

Troppe volte ci siamo sdraiati e siamo ritornati in piedi.

Il tempo è come l’acqua e quando gli anni diventano tanti, si vive come in fondo all’oceano.






 

 

lunedì 16 febbraio 2026

Nuovo brano per chitarra su You Tube - Alberto Mesirca

Trittico verdiano https://www.youtube.com/watch?v=RwOWZMsQkk8

‘Tis Time, ‘Tis Time - Trittico verdiano - Note

 

«Tre volte il gatto tigrato ha miagolato, tre volte ed una il riccio si è lamentato, l’arpia grida: è tempo, è tempo…», cantano le tre streghe all’inizio del IV atto del Macbeth di William Shakespeare, mentre attendono l’arrivo di Macbeth.

Grida, miagolii e lamenti sono qui il rintocco del destino che avverte che il tempo è arrivato.

Ed il tempo è giunto, il destino bussa alla porta, per ciascuno dei tre personaggi delle rispettive opere di Giuseppe Verdi ai quali le tre parti di questo Trittico sono dedicate.

È giunto il tempo per Falstaff, allo scoccare della mezzanotte, di pagare per i suoi vizi e la sua arroganza, e finire nella trappola/burla che gli è stata preparata ed essere così da tutti dileggiato e deriso.

È giunto il tempo per Desdemona di essere uccisa dal marito Otello, folle di gelosia.

È giunto il tempo per Mabeth di credere di poter intravedere il suo destino nella tetra spelonca delle streghe di fronte ad un calderone che ribolle, per poi ben presto affrontare ciò che lo aspetta veramente, vale a dire la morte.

Ciascuna delle tre parti di questo Trittico è dedicata sia narrativamente che musicalmente a questi tre momenti chiave delle tre opere verdiane.

La petit Fantasia-Ricercare vaga misteriosamente e circolarmente cercando e trovando al fine gli incredibili e modernissimi accordi di Verdi (quasi jazzy a volte) che accompagnano i dodici rintocchi della mezzanotte, dodici accordi diversi sulla stessa nota.

La song del Salice di Desdemona, il suo semplicissimo canto, è accompagnato da un inquieto disegno sotterraneo, quasi un violoncello, che svela la disperazione rassegnata della donna.

E il sabba finale mescola alla danza infernale delle tre streghe (composta dall’autore del Trittico) l’Aria di Verdi «M’è frullato nel pensier», tratta dell’Introduzione del I atto del Macbeth, una melodia trascinante e modernissima.

Musicalmente c’è un percorso graduale, che da un’armonia sostanzialmente diatonica, venata qua e là da qualche cromatismo, diviene più tesa nel canto di Desdemona, introducendo stabilmente l’oscillazione tra quinto grado e quinto grado diminuito, per poi divenire nella terza parte stabilmente circoscritta all’interno di uno dei modi più misteriosi e inafferrabili, quel corvo nero nella gabbia delle bianche colombe dei modi liturgici, che chiamiamo Locrio.

 

G.L. Baldi





 

 

lunedì 9 febbraio 2026

Sotto un cielo grigio amianto -DEMO 2012

https://www.youtube.com/watch?v=UB51GwDhSUY 



Dall'Opera-Fiaba Gretel e Hans e il mondo di domani


Sotto un cielo grigio amianto


Qui nel mondo di Tristopolis

Non c'è alba, non c'è tramonto

ma solo giorni senza tempo

sotto un cielo

grigio amianto


Qui nel mondo di Tristopolis

Non c'è ieri non c'è domani

Il tempo sfugge dalle tue mani

E anche il presente è prigioniero del niente


Non c'è via di scampo

In un mondo senza tempo  

Tutto scorre uguale

Sotto un cielo grigio amianto

Il tempo si ferma stanco


Qui nel mondo di Tristopolis

Non c'è gioia non c'è dolore

Non c'è odio non c'è amore

Solo un senso di vuoto

In attesa del dopo

sabato 7 febbraio 2026

First Prize in Modern Song

Oggi mi è stato comunicato che That's the Nature of Love ha vinto il primo Premio nella categoria Modern Song in un Concorso Internazionale.

L'annuncio ufficiale il 15 febbraio!

Divido questo premio con Franz Fabiano e Sharon Avigliano, che se lo meritano tutto!

https://www.youtube.com/watch?v=zZqry_-RK-g

Qui per ascoltarla.





lunedì 5 gennaio 2026

Le conseguenze del coraggio e dell'integrità

 

Mio nonno paterno Guido Maria Baldi fu l'ultimo segretario del Partito Popolare nel Bolognese[1], e unico caso in Italia di docente universitario che oltre a perdere la cattedra fu privato anche della laurea dal Partito Fascista[2], Insieme al mio nonno materno Camillo Bruno, ha avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione artistica, storica e cinematografica.



[1] Inventario – Archivio Volpe, Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza Archivistica per l’Emilia Romagna, 2010, p.17 (https://sab-ero.cultura.gov.it/fileadmin/risorse/Inventari/Inventario_Archivio_Volpe.pdf).

[2] Carteggio Missiroli – Prezzolini, Edizioni di Storia e Letteratura - Dipartimento dell’Istruzione e Cultura del Canton Ticino, Roma 1992, p. 426.