Metafisica delle nuvole - (Debito a Ólethros)
Vittima di un’esplosione nel corso di una vacanza in un paese straniero, dopo mesi in ospedale sospesa tra la vita e la morte, una giovane donna (il cui nome non viene mai rivelato), si ritrova prigioniera in un paese sconvolto dalla guerra civile e da un colpo di stato. I confini sono ermeticamente chiusi, nessuno esce o entra, nessuna comunicazione possibile con l’esterno tranne, una volta al mese, l’apertura di un centro per la comunicazione internazionale, con un telefono a gettoni. Costretta a ripagare le spese mediche a cui è stata sottoposta, comincia per lei una vita ben lontana dall’agiatezza alla quale era stata abituata. Trova un lavoro in una fabbrica di prodotti alimentari e un’improbabile sistemazione, in un appartamento diviso su due piani, dove, per raggiungere la camera da letto, è necessario uscire in balcone e salire per una scala esterna di sicurezza.
Metafisica delle nuvole racconta il progressivo smarrimento e la trasformazione di chi, abituata a the sunny side of the street, si ritrova improvvisamente dall’altra parte del mondo a fare i conti con una vita di rinunce e solitudine.
In una
realtà perfettamente possibile, ma con una spiccata tendenza alla distopia, in
una città, Ólethros, in cui vecchi e bambini vivono ai margini, nascosti o
rinchiusi, la protagonista incontra ad un certo punto un vecchio
professore-muratore, che vive clandestinamente in un appartamento minuscolo,
nel suo condominio. In breve tempo ne nasce un rapporto ricco e intenso.
«Delle
nuvole ci fermiamo di solito a scorgere una singola forma, tanto più se
assomiglia a oggetti a noi familiari», le racconta una volta l’uomo, «è
necessario invece osservare un cielo costellato di nubi per diverse ore di
seguito e prestare attenzione a come quelle forme mutino velocemente
combinandosi e reinventandosi. Il segreto sta proprio nel cogliere il movimento
e la trasformazione. Se riuscissimo a tracciare le linee invisibili dei loro
movimenti, a comporre la complessa e magnifica architettura delle loro infinite
traiettorie, allora parleremmo la lingua di Dio, allora sapremmo interpretarne
i segni».
Da questo momento, per la protagonista, si dipaneranno una serie di fili narrativi importanti e imprevedibili, che prenderanno ad un certo punto, dopo alcuni giorni di febbre altissima, due direzione opposte: al normale succedersi dei giorni nella vita reale e cosciente, si affiancherà un percorso a ritroso, nella vita onirica, un vero e proprio viaggio all’indietro nel proprio passato che ogni notte riprenderà esattamente dove si era interrotto la notte prima, con una continuità e coerenza impensabili per un sogno.
La Metafisica
delle nuvole si dimostrerà allora un prezioso strumento per
affrontare il doppio viaggio, a ritroso nel tempo e dentro se stessa, e nella
propria vita.

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