martedì 14 luglio 2026

La voce e il canto di Claudia Ferronato

Penso che Claudia Ferronato sia una cantante straordinaria e racconterò un aneddoto a questo proposito.

Ho conosciuto Claudia col progetto S-Confini, che Carlo De Pirro mi aveva affidato, costringendolo una malattia inesorabile a fare i conti col tempo tiranno e volendo dedicarsi completamente alla sua opera su Marco Polo.

Cuore di questo progetto era l'incontro di un'orchestra sinfonica con un gruppo folk

L'orchestra sinfonica era la Filarmonia Veneta, diretta da Antonio Pessetto, sotto la direzione artistica di Claudio Sartorato.

Il gruppo folk, naturalmente, Calicanto, sebbene definirlo in questo modo risulti estremamente restrittivo.

Nell'autunno/inverno del 2009 facemmo la prima prova con l'orchestra. Eravamo nei locali della Parrocchia di Terranegra a Padova, vicino agli spazi dedicati alla memoria dello Shoah.

La musica era allora, come oggi d'altronde, un mondo funestato da molti pregiudizi, e da tanti confini e steccati. 

Si percepì subito che l'orchestra fosse molto diffidente nei confronti di questo gruppo che senza dubbio considerava una formazione di dilettanti. Cosa aveva a che fare un grande orchestra sinfonica con questi quattro musicisti che leggevano a stento la musica e sapevano a malapena solfeggiare?


Questo è almeno quello che pensa abitualmente un musicista che viene da una formazione classica e si è fatto dieci, dodici anni di conservatorio e forse più.

Calicanto cominciò a suonare, e già l'espressione dei visi cambiò.

Poi fu il momento di Claudia e un brivido percorse tutta l'orchestra. Questi musicisti della domenica facevano sul serio, e non solo.

L'interprete che si trovavano davanti era di quelle non comuni, una cantante di prima classe.

Da quel momento fu subito tutta un'altra musica e le prove andarono decisamente bene. Del concerto, straordinario, ho già scritto.

Oggi volevo parlare di Claudia per introdurre un brano che ho fatto con lei e che pubblicherò nei prossimi giorni sul mio canale You Tube.

Con lei naturalmente ho lavorato nei tre anni di collaborazione con Calicanto, per S-Confini.(2010) Avrebbe poi fatto anche la canzone per il film di mio padre, Il cielo sopra di me (2011), che pubblicherò la prossima settimana. Nel mezzo ci sono le due demo per l'Opera- Fiaba Gretel e Hans e il mondo di domani, di cui ho già pubblicato Sotto un cielo grigio amianto.

Domani tocca alla Canzone di Gretel.

Si tratta di una semplicissima demo fatta con suoni artificiali, eppure Claudia è riuscita a dare il meglio di sé. La sua interpretazione la trovo fantastica, l'aderenza al testo e la comprensione delle sue più intime sfumature perfetta.

Cosa potrebbe desiderare un compositore di più?

Spero di portare in teatro questa Opera-Fiaba nel 2028.






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