venerdì 12 giugno 2026

Scrivere una trilogia fantasy

Da circa venticinque anni mi dedico costantemente e seriamente anche alla letteratura, vale a dire alla scrittura di parole e non solo di note.

Posso considerarmi uno scrittore professionista? Non lo so, non esiste il "diploma di scrittore", al contrario della composizione. Però sono stato pagato per scrivere, articoli, programmi di sala, racconti, saggi e per fare l'editor. E questo dovrebbe fare di me un "professionista".

Poi è arrivata la commissione del romanzo fantasy e un capitolo completamente nuovo si è aperto nel mio lavoro creativo con le parole.

Una trilogia fantasy richiede un progetto e un'architettura complessi, costringe a tenere quaderni di appunti con annotati nomi, trame, a volte anche disegni e mappe. Bisogna tener conto dello scorrere del tempo, a volte decenni, e del cambiare delle stagioni, delle fasi della luna e dell'evoluzione interna dei personaggi. Bisogna ricordarsi di ogni cosa che è stata fatta e detta.

Un lavoro intellettuale, dunque, estremamente articolato, totalizzante, immersivo e affascinante, che costringe a vivere in un mondo parallelo per anni.

Di conseguenza, forse la fatica maggiore consiste proprio in quella di "spostarsi" tra una realtà e l'altra, dalla realtà-sogno alla realtà-realtà e ritorno, oltre al dover spostare il o i gatti, naturalmente, dai quaderni.


(ringrazio Syd per il suo contributo attoriale)


Nessun commento:

Posta un commento