Nella casa in cui abito esistono due grandi specchi neri
Sono specchi molto vecchi ed il
tempo li ha fatti ammalare.
Molti anni fa il loro vetro era
perfetto e luminoso; il primo specchio, situato nel piccolo soggiorno che
guarda ad est, rispecchiava i raggi del sole al mattino, diffondendoli per
tutta la stanza; il secondo, al centro del grande salotto rivolto ad ovest,
colorava di rosso, al tramonto, tutti gli oggetti intorno.
Col tempo divennero però opachi,
come se una densa nebbia fosse penetrata sotto la loro superficie.
Poi, un giorno, divennero
completamente neri, come se il mondo sul quale sono affacciati fosse sempre
immerso nella notte più profonda.
Oggi sono in tutto e per tutto
due specchi identici, sia nella forma – la loro cornice antica di legno scuro –
che nel contenuto – la stessa immagine nera.
Eppure… eppure provocano delle
reazioni completamente diverse.
Il primo suscita un timore
irrazionale ed incontrollabile, tanto da spingere chiunque vi passi davanti a
camminare velocemente, ed in generale ad evitare la stanza che lo contiene.
Il secondo un’attrazione
inspiegabile che spinge a restare immobili a fissarlo, come ipnotizzati.
Purtroppo non è l’unica stranezza
di questi specchi,
Sono stati fatti dei tentativi di
rimuoverli, ed è assolutamente impossibile, essendo tali specchi
indissolubilmente legati alla casa.
Per liberarsene non resta allora
che abbandonare la casa stessa, se non che, non avendo essa porte d’accesso o
d’uscita, ma solo e soltanto quegli specchi per giungervi o allontanarsi, è
inevitabile alla fine passarci attraverso e comprendere prima o poi le ragioni
di tanto timore o di tanta attrazione…
da Futureworld - Racconti intrecciati
Giovane Holden Edizioni, 2018

Nessun commento:
Posta un commento