domenica 18 agosto 2019

Appello ai politici italiani per un nuovo galateo istituzionale - I parte

In occasione del dibattito al Senato di martedì 20 agosto

'Postulato' primo

Offendere le istituzioni equivale ad offendere i cittadini italiani
Offendere gli organismi che li rappresentano equivale ad offendere i cittadini italiani

Comma 1

E' lecito attaccare 'politicamente' chiunque, sulla base di argomentazioni politiche solide e veritiere, ma i partiti vanno al di là degli uomini che li rappresentano e per questo vanno rispettati. Tutti

Invito tutti i politici a tener conto di questo semplice ma fondamentale principio democratico
Offendere le istituzioni porta ad un logoramento progressivo ed inesorabile delle istituzioni repubblicane. Il prestigio e la 'sacralità' delle camere perdono in questo modo, giorno per giorno, la loro credibilità. La strada è aperta per arrivare al 'bivacco' di mussolinianan memoria.
Il Parlamento ed il Senato invece sono il Tempio della democrazia.  Entrarvi e fare i propri interventi con arroganza e mancanza di rispetto sono uno dei peccati più gravi per una democrazia.

Forza Italia non è il partito della mafia, delle escort e delle leggi ad personam, ma un partito nel quale si sono riconosciuti milioni di Italiani. E' lecito invece attaccare duramente coloro che ne hanno infangato l'immagini, fosse anche il suo leader

La Lega non è il partito del trota, della laurea presa in Albania, dei diamanti e dei 49 milioni rubati allo stato italiano, ma come sopra...

Il Pd, la cui storia riunisce i due più grandi prestigiosi e importanti partiti italiani, come il partito popolare/DC e il partito comunista, non è il partito di Bibbiano o di Renzi, ma come sopra...

I Cinque Stelle non solo il partito del 'vaffa', della piattoforma Rousseau, dei dilettanti allo sbaraglio, ma come sopra...

Perché dietro ciascuno di questi partiti ci sono milioni di cittadini che hanno sognato e riposto le loro speranze negli ideali in cui credeva. Ricordatevelo!
Prendetevala con i singoli, ma siate precisi, documentati, moderati, sebbene affilati e inesorabili. La democrazia ha bisogno di verità!


Comma 2

La politica è fatta di comunicazione, l'apparenza è forma. Rispettare le istituzioni significa rispettare anche la forma dunque.
I momenti fondanti della storia repubblicana non sono come la festa dell'amico alla quale si può decidere di andare o non andare. Il 25 aprile è la data di nascita della Repubblica italiana, dovrebbe essere obbligo per ciascun membro del governo festeggiare questo giorno, così come celebrare alcune ricorrenze particolarmente importanti, come la commemorazione della strage della stazione di Bologna del 2 agosto.

'Postulato' secondo

Un politico che vince le elezioni non 'prende il potere' e non 'va al comando', ma diviene servitore del popolo italiano. Egli più di qualsiasi cittadino, è tenuto a fare il suo lavoro, con scrupolosità ed abnegazione. Se per molti cittadini esistono badge e strumenti di controllo, anche per i politici dovrebbero esserci formne di controllo del loro operato: non c'è posto per scansafatiche e incompetenti.







domenica 21 luglio 2019

Un anno molto intenso

Musica

La luccicanza dell'onda, per grande orchestra (giugno-agosto 2018)

La luccicanza dell'onda, versione per orchestra da camera e revisione (settembre-novembre 2018)

Nove microludi intrecciati, per clarinetto, violino, violoncello e voce recitante, dedicato a Roberta Peroni e al Six Memos Ensemble (rielaborazione di brani esistenti e nuovi microludi, agosto-dicembre 2018)

Dùnamis, per pianoforte (novembre-dicembre 2018)

Se la luna, per coro di bambini, dedicato a Chiara Cattapan e al suo coro di mani bianche (aprile 2019)

Revisione completa di tutte le canzoni di Gretel e Hans e il mondo di domani, e composizione della canzone Janas Mala.

Riflessioni sull'eucarestia, per clarinetto solo (maggio 2019), musica per un documentario sull'arte sacra della città di Feltre

Midwinterspring(Eliot), per coro di voci bianche, per Marina Malavasi e il coro del Pollini (giugno-luglio 2019)

Rielaborazioni corali per il Melologo L'Amore ai tempi del mercato (da un saggio del filosofo Claudio Tuozzolo):

Monteverdi-Baldi, Amor, Lamento della Ninfa, per soprano e coro, dal Lamento della Ninfa.
Monteverdi - Baldi, Lamento di Orfeo, per tenore e coro, dall'Orfeo e alcuni madrigali
Gluck-Baldi, Euridice, dal coro de Orfeo ed Euridice, 'Ah, se intorno'
Mozart - Baldi, Dalla sua pace, per tenore e coro, dall'aria di Don Ottavio del Don Giovanni.

Narrativa

Futureworld - Cuori nella corrente - Undici racconti intrecciati, Giovane Holden 2018 (sistemazione, rielaborazione e completamente di miniature scritte a partire dal 2016).

Nel favoloso mondo della musica, Dedalo, Bari aprile 2019.

Completamento del nuovo romanzo (gennaio - giugno 2019, in revisione) - Titolo al momento riservato

Articoli e programmi di sala

Ciclo di quattro articoli su Beethoven, Prometeo dicembre 2018 - settembre 2019)

Quattro programmi per MITO, estate 2018 ed estate 2019

Attività didattica

Seminario sulle Lezioni americane di Italo Calvino, Bari Salone degli Affreschi, 8 marzo 2019

Tre mesi di musica nuova a Castelfranco, ciclo di concerti, incontri e Masterclass, formazione del Necst Ensemble. Cinque concerti più la partecipazione alla festa per i 50 anni del nostro conservatorio il 10 luglio. Con la collaborazione di Nicola Straffelini e l'incontro col conservatorio di Udine.



1. Bari, 8 marzo, voce recitante per i Nove microludi
2. Con Mara Zia e Antonia Arslan nella Casa dei libri in via Altinate a Padova
3. Con Nicola Straffelini e Carlo Crivelli
4. Copertine de Nel favoloso mondo della musica

mercoledì 17 luglio 2019

Dal Blog dei Topipittori (primavera 2016)

https://www.topipittori.it/it/blog-tags/gian-luca-baldi

1. Raccontare fiabe in musica

2. Storia per anatroccolo, piano e voce recitante

3. La vera storia di Hallowe'en




mercoledì 10 luglio 2019

Grandi opportunità allo Steffani

Oggi GRANDE concerto e festa per i 50 anni del nostro conservatorio

All'interno della serata due brani dei nostri allievi compositori
per due corti della Pixar:
Geri's Game - Edoardo Camata
The blue umbrella - Matteo Sarcinelli

Dirige l'orchestra del conservatorio il nostro
Riccardo Lucadello

SOLO NEL NOSTRO CONSERVATORIO!!!

Nelle foto:

Le immagini di ieri con l'orchestra.
Tra gli allievi si pososno riconoscere anche i docenti, Lot, Paladin, Sarni, Zarpellon e Baldi sullo sfondo

Grazie al nostro direttore Stefano Canazza e al maestro Zarpello per questa magnifica opportunità





domenica 5 maggio 2019

Dipartimento di composizione di Castelfranco veneto

Studiare composizione  a Castelfranco Veneto

Il Conservatorio di Castelfranco Veneto vanta un'offerta formativa generale “corposa”.  La scuola di Composizione comprende ben tre cattedre di composizione, unico caso in tutta la regione, e un’offerta formativa che va dalle due diverse curvature del Diploma di Laurea di primo livello (una classica ed una moderna), al Biennio in composizione e il Biennio in composizione e nuove tecnologie (che rivolge un’attenzione particolare alla musica da film), ai corsi propedeutici, ai corsi singoli.
A Castelfranco teniamo molto ai nostri allievi e teniamo soprattutto al fatto che possano realizzare i loro progetti compositivi. Per questa ragione facciamo di tutto perché chi studia composizione abbia la possibilità di avere i propri lavori eseguiti, ed eseguiti spesso da grandi interpreti. Questo nuovo ciclo di Masterclass si è inaugurato nel maggio del 2014 col concerto di Andrea Rebaudengo nel Teatro Accademico, che ha eseguito musiche di docenti ed allievi. L’anno seguente abbiamo avuto uno dei migliori Ensemble di musica contemporanea italiani, il Fontana Mix, che ha eseguito le musiche dei nostri allievi. Nel 2016 L’altreVoci Ensemble di Modena e dal 2017 sono stati nuovamente i nostri docenti a rendersi disponibili, come per l’Ensemble del 2018 che ha visto riuniti Andrea Rebaudengo (pianoforte), Walter Vestidello (violoncello), Francesco Fontolan (fagotto), Sergio Bernetti (trombone) ed il nostro ex-allievo oggi spalla della Fenice Alessandro Cappelletto (violino).
Assolutamente speciale i Tre mesi di Musica Nuova del 2019, con 5 concerti, uno scambio col conservatorio di Udine, 50 musicisti coinvolti, quasi quaranta nuove composizioni, Gabrio Taglietti e Carlo Crivelli ospiti. concerto finale del quartetto composto da Andrea Rebaudengo, Valter Vestidello, Alessandro Cappelletto e quest'anno ospite d'eccezione Monica Benvenuti.
 
E i risultati si vedono. Solo per fare qualche esempio: Raffaele De Giacometti ha vinto qualche anno fa il Primo Premio al concorso Dvorák di Praga, e il terzo premio al concorso Guido d’Arezzo; Fausto Vedova, finalista al concorso Seghizzi di Gorizia nel 2013; Daniele Bertoldin vincitore del Premio delle Arti nel 2017 e nel 2018, Valerio Casarin vincitore con la sua Messa del 'In memoriam...Joannis XXIII (2018), Nicola Rigato aggiudicatosi il terzo posto col suo Allegro barbaro per quartetto con pianoforte al premio Don Sante Montanaro di Bari (il 1° e 2° premio non sono stati assegnati), Alessandro Cappelleto selezionato al concorso Bucchi 201.
I tre docenti, tutti nati negli anni Sessanta, appartengono a scuole e indirizzi diversi, coprendo un ampio panorama stilistico e di competenze, che vanno dalla musica per orchestra e cameristica, al teatro musicale, dalla danza alla musica per film.
Gian-Luca Baldi, cresciuto e vissuto a Roma fino al suo trasferimento a Padova (2000), ha studiato col compositore Ivan Vandor, ungherese  di nascita ma anche lui romano d’adozione, allievo a sua volta di Guido Turchi e Goffredo Petrassi. Nicola Straffelini, trentino, ha seguito per anni Franco Donatoni. Anne-Marie Turcotte, di scuola milanese, ha studiato con Azio Corghi.
Baldi e Straffelini hanno avuto modo di lavorare negli ultimi anni negli Stati Uniti.
Baldi, che ha studiato anche in California conseguendo nel 1993 un M.A. in Composizione presso il Mills College di San Francisco, dopo diverse esecuzioni nel corso degli anni Duemila, nel 2012 ha ricevuto la commissione del prestigioso Syracuse Film Festival (New York) per una nuova colonna sonora per La febbre dell’oro di Charlie Chaplin.
Nicola Straffelini, dopo il successo a San Diego, dove una sua composizione è stata scelta per inaugurare l’annuale conferenza delle Università di musica statunitensi (novembre 2012), dopo l’esecuzione a Knoxville nel Tennessee della sua opera minima “Desert Games”, (2014), è risultato ancora vincitore in America, nell’ambito del premio organizzato dal Festival Boston New Music Initiative e del Martirano Award organizzato dall’ Illinois University. 
Baldi è inoltre attivo anche sul piano editoriale e della didattica: Baldi, Introduzione alla modalità e al pensiero musicale moderno (Bèrben, 2002), Grammatica dell’armonia fantastica – Appunti e interludi (Anicia, 2012), Grammatica dell’armonia fantastica – Quaderni di lavoro (Anicia 2014). Cronodiànoia o del realismo interiore, Armelin, Padova 2015.

♦ Indirizzo compositivo moderno (diversi mondi compositivi oggi)
L’indirizzo compositivo moderno si prefigge l’obiettivo di fornire agli allievi di composizione un quadro il più esauriente possibile dei diversi mondi compositivi contemporanei, affiancando al mondo della musica classica contemporanea quello della musica popolare, quello del jazz, della musica elettronica e quello del pop, con un attenzione particolare alla composizione libera e alle inclinazioni di ciascun allievo, senza tuttavia rinunciare a fornire degli strumenti tecnici adeguati, come lo studio dell’armonia e del contrappunto.
Nel Triennio Classico, è prevista, alla fine del secondo anno la composizione di una fuga (clausura di 18 ore) e di una romanza (clausura 12 ore), e di un quartetto per archi nel terzo anno (48 ore a casa); mentre nel Moderno è prevista la composizione di una serie di variazioni per pianoforte (12 ore) 
nel secondo anno, e di un progetto compositivo libero nel terzo.






Nelle foto: alcuni allievi mentre provano il quartetto di Jhon Montoya (aprile 2019), da sinistra: Teresa Storer, Leonardo Badila, John Montoya, Rolando Moro. Riccardo Lucadello dirige Stranger than true di Francesco Berton, Francesca Pavan, Teresa Storer, Leonardo Badila, Rolando Moro, Letizia Da Lozzo.  La locandina dei tre mesi di Musica Nuova di quest'anno. La serata dell'11 aprile (200 persone presenti), Gian-Luca Baldi presenta il concerto. Ed infine alcuni docenti del conservatorio (in primo piano Sergio Bernetti e Duccio Fontolan, poi Gian-Luca Baldi), insieme a Francesco Berton e Gabriele Ariolfo.