Tre mesi di Musica Nuova a Castelfranco -
5 concerti, una trentina di nuove composizioni e più di 50 musicisti coinvolti
Ospiti d'eccezione: Monica Benvenuti, Andrea Rebaudengo, Gabrio Taglietti e Carlo Crivelli.
Il primo concerto l’11 aprile, l’incontro con Gabrio Taglietti e il
concerto con le composizioni dei ragazzi alle 18. Sarà anche il
battesimo dell’Ensemble Necst, Nuove Ensemble Contemporaneo Steffani.
Grazie a tutti, ai miei colleghi Nicola Straffelini, Anne-Marie
Turcotte, Monica Benvenuti, Walter Vestidello, all'ospite speciale
Andrea Rebaudengo, grazie ad Alessandro Cappelletto, e a tutti i
numerosissimi allievi (Aggio, Alberton, Ariolfo, Berton, Bertoldin,
Bigazzi, Boischio, Camata, Cortese, Cotelli, Crivellaro, De Martin,
Fogarin, Lucadello, Mazzarolo, Montoya, Murru, Penazzi, Picelli, Rigato,
Rossi, Ruffini, Sarcinelli, Scriminich, Valent).
Grazie ad Alberto
Pelosin e al Kairos Vox e grazie a tutti gli interpreti (Badila, Baldo,
Bergamin, Caneve, Carraro, Ceccato, Da Lozzo, Damin, Farronato,
Gioielli, Gonella, Grotto, Guglielmi, Iadicicco, Meggetto, Moro, Negra,
Segura, Scholze, Tessarollo, Zornoza Olaya).
Grazie alle classi di elettronica per il supporto tecnico.
Grazie a Francesca Meneghello per il supporto organizzativo e la grafica dei suoi bellissimi programmi.
lunedì 18 marzo 2019
sabato 16 marzo 2019
Momo - Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, 31 marzo
Dalle musiche per Sergej e la Luna Regina.
domenica 3 marzo 2019
venerdì 1 marzo 2019
Suoni nuovi l'8 marzo a Bari
G.Luca Baldi
Conferenza
1. Le cinque ragioni del perché è così importante per un musicista interrogare oggi le 'Lezioni americane' di Calvino
2. Rapidità e Visibilità
Bari, Università di Bari - Sala degli affreschi, 8 marzo ore 11
Concerto
Nove Microludi intrecciati per voce narrante, clarinetto, violino e violoncello, comprendono la lettura de Le lettere e di Arriva il giorno (MIniature fantastiche tratte da Futureworld - Undici racconti intrecciati, Giovane Holden 2018).
Six Memos Ensemble
Roberta Peroni - Carmen Fizzarotti direttrici
Clarinetto, Gregory Caforio
violino, Teresa Dangelico
violoncello, Nicola Fiorino
voce narrante, Gian-Luca Baldi
lunedì 25 febbraio 2019
Link per Nel favoloso mondo della musica
In uscita alla fine di marzo
Per Elisa è un giorno importante, deve visitare il Conservatorio della sua città con la maestra Sonia e la sua classe. Elisa pensa che la musica sia una cosa difficile e noiosa, ma quando il professor Luca comincia a parlare, inaspettatamente, comincia un viaggio straordinario che la porta al cuore stesso del suono e della musica.
Collana di scienze curata da Elena Ioli
Illustrazione di Luna Montatore
Dedalo Editore, Bari
Bibliografia
Internet
- Link consigliati relativi agli ascolti consigliati
⸙Johann Sebastian Bach, Badinerie, dalla Suite per orchestra in si
minore
⸙Maurice Ravel, Berceuse
sul nome di Gabriele Faurè
⸙Antonio Vivaldi, Sonata per arpa e fagotto, I e II movimento
⸙John
Williams, Tema di Harry
Potter per marimba (Hedwige’s Theme)
⸙Beatles, Don’t let me down - Concerto sul tetto
⸙Beatles, demo del film Yellow submarine
https://www.youtube.com/watch?v=m2uTFF_3MaA
⸙Nikolaus Harnoncour prova la Quinta di Beethoven
https://www.youtube.com/watch?v=m2uTFF_3MaA
⸙Nikolaus Harnoncour prova la Quinta di Beethoven
https://www.youtube.com/watch?v=O9Mrk62TyI4
⸙Vienna
Vegetable Orchestra
https://www.youtube.com/watch?v=pwOXFOTagSE&t=212s
⸙Oliver
Messiaen, Le Réveil des
oiseaux
⸙Ludwig
van Beethoven, Inno alla
gioia - ‘Flashmob’
⸙Ludwig van Beethoven, Sonata al chiaro di luna, terzo movimento
- Versione per chitarra elettrica.
https://www.youtube.com/watch?v=o6rBK0BqL2w
⸙John Cage, Waterwalk in televisione, a partire da 4.42 circa
⸙John Cage, Alla ricerca del silenzio perduto, Tre escursioni per treno
preparato,
⸙Pink
Floyd, The dark side
of the moon
https://vimeo.com/250113878
⸙Vinko Globocar, ?Corporel
⸙Bobby
McFerrin
⸙Mauricio Kagel, Dressur
⸙Beach Boys, Good vibrations (il Theremin si sente bene a partire da
1.21)
⸙Radiohead, How to disappear completely (con le Onde Martenot)
https://www.youtube.com/watch?v=-CxzWmluWHs
domenica 10 febbraio 2019
L’insostenibile leggerezza dell’io
Haruki Murakami, Norwegian
wood
Uscito in Italia nel 1993 col
titolo di Tokio Blues, il romanzo di Murakami è stato recentemente ripubblicato
col titolo originario di Norwegian wood,
un riferimento esplicito e dichiarato ad una canzone dei Beatles (tratta da
Rubber soul del 1965 e scritta da John Lennon). Per quanto il titolo giapponese
sia un travisamento dell’originale inglese: ‘legno norvegese’ è infatti
diventato ‘bosco norvegese’ nella traduzione.
Murakami cominciò a lavorare al
romanzo, tratto dalla sua novella Hotaru (La
lucciola) nel 1986, a Mykonos, e lo completò alla periferia di Roma, nel
quartiere Prenestino.
Se in musica appare decisamente
difficile sfuggire alla dialettica A–B, che può ritrovarsi tanto nelle più semplici
Ballate, come ad esempio Suzanne (1967)
di Leonard Cohen, quanto nella musica strumentale più complessa dei grandi
compositori classici fino a composizioni come Microphonie 1 (1966) di Karlheinz Stockhausen o addirittura nel
brano Sud di Jean-Claude Risset, un
esempio di musica concreta (fatta con suoni registrati ‘reali’), nel quale la B
(si passa dai suoni di una spiaggia e delle onde a quelli del bosco) arriva
esattamente intorno ai 40 secondi, come il secondo tema di maggior parte delle
sinfonie classiche; allo stesso modo in letteratura è davvero difficile
sfuggire alle due possibilità di una ‘narrazione in prima o in terza persona’.
Eppure all’interno di questo
strutture date, il ventaglio di sfumature e di personalizzazioni da parte di un
autore appaiono davvero infinite.
Murakami sceglie una formula apparentemente
comunissima per Norwegian wood, una
narrazione in prima persona, attraverso un lunghissimo flashback.
Eppure, man mano che si procede
nella storia, ci si rende conto di una particolarità del tutto unica di questo
io narrante, vale a dire della sua leggerezza.
Invece di appesantire la pagina con
pensieri e riflessioni, invece di inondarla da un flusso di coscienza
inarrestabile, il protagonista, Toru Watanabe, appare un io discreto, riservato
e parsimonioso nel confidare al lettore i propri pensieri e i propri sentimenti.
Questa leggerezza dell’io narrante, questa sua trasparenza, porta ad una
maggiore apertura nei confronti del mondo che lo circonda. una maggiore
attenzione alla realtà esterna, un maggiore ascolto. Noi entriamo nel mondo del
protagonista guardandolo con i suoi occhi ma senza essere appesantiti e frenati
dalle sue strutture mentali.
Watanabe guarda, vive, riporta,
timidamente riflette ed annota, e noi con lui viaggiamo, passo dopo passo, nel
mondo nel quale è immerso, con la valigia leggera.
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