Nei due anni passati in California presso il Mills College di Oakland, San Francisco (1991-1993) ci sono state molteplici esperienze determinanti nel mio percorso di formazione musicale.
Sono
arrivato negli Stati Uniti che fondamentalmente avevo un’idea ben chiara di
cosa fosse la musica e dove dovesse andare.
Poi tutto fu sconvolto e rivoluzionato.
Il primo
incontro con Lou Harrison e il suo pentatonismo diatonico fiabesco mi lasciò esterrefatto.
Come si
poteva scrivere in quel modo nel 1991?
Poi ci
furono i corsi di David Bernstein di Analisi e Pitch Class Set Theory. A questi
corsi devo l’acquisizione di una padronanza del linguaggio atonale profonda, e
un amore del tutto speciale per quel repertorio.
Dall’altro
lato però, devo sempre a questi corsi la scoperta di altri mondi e il
riconoscimento di un posto di tutto rispetto nell’era contemporanea dell’estetica
del semplice, del poco, della leggerezza in fondo.
Un brano mi colpì molto e rappresentò la riscoperta di un autore che avevo fino ad allora odiato: Four walls di John Cage. Un brano per la verità del tutto unico nella sua produzione e appartenente ad una prima fase che Cage avrebbe poi del tutto abbandonato, e che rappresenta la prima collaborazione col ballerino e coreografo Merce Cunningham.
Tuttavia
quel brano esiste, è.
Ascoltate
Act I Scene II con quei semplici accordi che appaiono dal nulla e poi si
fermano. Silenzio. E poi riprendono esattamente da dove erano rimasti, senza
direzione, senza volontà di dominio e funzione. Perduti, smarriti, una sintassi
dell’oblio e della vertigine.
Per me fu
l’inizio di un lungo sentiero.
Affascinato da quel brano composi poco dopo un Trio, Cose da poco, fatto della stessa fragilità e pochezza. Se ricordo bene, riuscii ad arrivare ultimo a un concorso di quegli anni con quel pezzo!
Canzoni
come A little bird is flying, appena pubblicata su You Tube, ne sono in fondo ancora un frutto evidente,
anche se a distanza di tanti anni (35).
E questo lungo
e lento cammino è dedicata anche la mia Avvelenata, ma non troppo (Darmstadt
est mort) che uscirà prossimamente su You Tube.


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