giovedì 25 giugno 2026

Uomini o macchine: chi legge i nostri blog?

Nel celebrare un altro piccolo successo con oltre 3500 visualizzazioni questo mese, è d'obbligo chiedermi chi legga veramente il mio blog.

Perché, nell'esaminare la provenienza dei contatti, le regioni più attive nelle visualizzazioni sono Hong Kong, gli Stati Uniti, India, Brasile e Arabia Saudita. Non credo che in questi paesi ci sia qualcuno che effettivamente legga quello che scrivo.

Ho l'impressione che avere un blog attivo è come accendere un lumicino nell'oscurità dello spazio infinito e inevitabilmente qualcuno si accorge di te e si mette a spiarti. Sono forse motori di ricerca tarati per cercare determinate parole ed espressioni? Intelligenza artificiale programmata appositamente per spiare tutto quello che viene scritto nel mondo?

Un brivido mi corre lungo la schiena al pensiero di attirare l'attenzione delle forze più misteriose del globo. D'altronde tutti i più grandi scienziati, tornando al paragone con lo spazio, insistono nel dire che è meglio non farci accorgere di noi, non suscitare la curiosità di nessuno, non mandare messaggi in giro per lo spazio profondo. Perché se c'è qualcuno di così potente che può riceverli e venire a trovarci, allora saremmo davvero perduti.

Nel mio caso c'è poco da scoprire, postando contenuti letterari e musicali, ma non si sa mai.

L'unica speranza è che i grandi numeri dei motori di ricerca si portino dietro alla fine anche gli essere umani in carne ed ossa, ammesso che nell'era dello scrolling, qualcuno dedichi più di tre secondi a guardare qualcosa in rete e legga un blog.




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