Stasera ho litigato con l'AI coatta del telefono.
Le ho chiesto qual era quel film con Toni Curtis di cui non ricordavo più il titolo, in cui interpreta un ragazzo di provincia che arriva a New York per suonare il sax e al quale rubano tutti gli strumenti.
Continuava a ripetermi che si trattava di A qualcun piace caldo e alla fine l'ho insultata.
In realtà si tratta di Ragazzi di provincia, del 1960, che traduce il titolo originale The rat race. e che segue di un solo anno il film ben più famoso con Marylin Monroe.
Ho ripensato a quel film per una ragione un po' particolare.
Nell'estate del 1981 stavo preparando un esame di Storia contemporanea con Rosario Romeo, uno dei più interessanti tra i pochi che ho fatto alla Sapienza prima di passare al Conservatorio.
Cominciai a vedere il film con Bernard Schwartz, alias Toni Curtis e Debbie Reynolds, la star di Cantando sotto la pioggia (1952) e mi intrigava parecchio.
A Curtis rubarono subito tutti gli strumenti musicali, appena arrivato a New York.
Non so che avrei dato per vedermelo tutto! Ma il senso del dovere trionfò, spensi la tv e andai a chiudermi in camera a studiare. L'appello era stato anticipato e avevo pochissimi giorni per prepararmi.
Da allora mi sono portato dietro la voglia di vedere il seguito di quel film per anni. Ma i compositori sono pazienti e sanno aspettare.
Così sono arrivato fino all'estate del 2021, esattamente quarant'anni dopo, prima di decidere di cercarlo in rete e di vedermelo, una sera d'estate che ero solo a casa!
Io e Manuela eravamo ancora fidanzati e in città diverse.
Nel momento in cui sono rientrato in quella storia mi è sembrato incredibile pensare a tutti gli anni passati nel mezzo. Come se avessi potuto toccare con mano il tempo che era passato, sentirne la consistenza.
Per inciso, a quell'esame di Storia moderna poi presi 29...


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