martedì 9 giugno 2026
Lovely lad variations per due chitarre
domenica 7 giugno 2026
Emanuele Arciuli e la musica americana - Festival MITO 2020
Programma di sala: Corigliano, Bresnick, Rzweski, Debussy
Ma altrettanto
importante, nei compositori statunitensi, è la dimensione sonora, la ricerca
timbrica posta al centro del pensiero compositivo, tanto da far scaturire da
essa tutti gli altri parametri musicali. “Il tempo è la casa del suono”, dice
Arciuli, e questo è un altro aspetto che li accomuna a Debussy.
Tra quelli di
questa sera, il più noto è senza dubbio Frederic
Rzewski, pianista dalle capacità prodigiose oltre che compositore, uno dei fondatori,
a Roma nel 1966, del gruppo Musica elettronica viva (MEV). Il suo monumentale
ciclo di variazioni The People United
Will Never Be Defeated del 1975 (sulla melodia dell’omonima canzone del
gruppo cileno dei Quilapayùn, El pueblo
unido jamàs serà vencido, portata poi al successo dagli Inti Illimani)
viene considerato da molti come non solo la più importante composizione di
tutto il Novecento americano dopo la Concord
Sonata di Charles Ives, ma anche la «più bella, intensa e significativa
della seconda parte del secolo», secondo le parole della pianista Jade Simmons,
intervistata da Arciuli nel libro citato.
I Four
pieces (1977), sebbene possano essere considerati in un certo senso una
Sonata nel loro insieme, si presentano in realtà come una serie di pezzi indipendenti
ed eseguibili separatamente. Il quarto, il più conosciuto ed eseguito, «è
caratterizzato da una pulsazione ritmica implacabile, ossessiva, che percorre
l’intera estensione della tastiera in maniera vertiginosa, con momenti di
grande violenza percussiva e altri di maggiore levità, risolvendosi in
un’irresistibile Toccata piena di verve,
che svanisce com’era nata» (Arciuli).
Estremamente
noto e apprezzato da pubblico e critica negli States, ma molto meno conosciuto
qui da noi, John Corigliano è un compositore
estremamente prolifico e pluripremiato (tra i numerosi premi un Pulitzer, 4
Grammy Awards e un Oscar per le musiche de Il
violino rosso di François Girard), ed è considerato uno dei più importanti
sinfonisti degli ultimi decenni.
La Fantasia
on an Ostinato (1985), unica sua esperienza nel minimalismo, evoca
gradualmente (dapprima accennandone solo il ritmo) fino a farlo apparire con
chiarezza, il tema dell’Allegretto della
Settima sinfonia di Beethoven, che
finisce col permearne interamente il brano. Composta in occasione della settima
edizione del Concorso Internazionale di pianoforte Van Cliburn (Texas), desiderava
offrire, dichiara il suo autore, la possibilità ai 12 giovani finalisti di
lavorare su immaginazione, musicalità e una certa libertà creativa, grazie
all’inserimento di sezioni libere che ne rendono estremamente variabile la
durata complessiva.
Composto espressamente
per Emanuele Arciuli e inserito nel suo cd Walk
in beauty – Viaggio attraverso il Southwest e la cultura dei nativi (2017),
un progetto dedicato alla cultura dei nativi americani e all’evocazione della
natura, è invece il brano Ishi’s Song (2012) di Martin Bresnik, un compositore che “raccoglie
le suggestioni più disparate, dal jazz alla grande tradizione musicale del
classicismo americano, fino all’esperienza del minimalismo” (Arciuli). La
melodia d’apertura del brano, che viene suonata e cantata dall’esecutore, è una
trascrizione di una registrazione fatta da Ishi, l’ultimo dei sopravvissuti
degli indiani Iahi, di un canto tradizionale del suo popolo, The Maidu Doctor’s
Song. Il brano, ipnotico e solo apparentemente
statico, è in realtà un gioco raffinato di timbri e di ritmi intrecciati che
mutano sottilmente e perennemente.
Gian-Luca Baldi
Nelle foto: Frederic Rzweski (1938-2021) - Emanuele Arciuli
John Corigliano (1938)
Fantasia on an Ostinato
Claude Debussy (1862 -1918)
da
Préludes, libro primo
Voiles
Des pas sur la neige
Martin Bresnick
(1946)
composto per Emanuele Arciuli
Claude Debussy
da
Préludes, libro primo
Ce qu’a vu le
vent d’Ouest
La cathédrale engloutie
Frederic Rzewski (1938)
sabato 6 giugno 2026
La gioia delle prime bozze
È sempre una
grande emozione quando arrivano le prime bozze di un libro.
D’improvviso,
qualcosa che aveva vissuto solo e unicamente nella nostra mente, che era nato a
poco a poco, prendendo forma giorno dopo giorno, all’improvviso diventa qualcosa di
concreto.
Il secondo
romanzo di Amleth nasce dalla commissione dell’Anicia, del settembre del 2023 e
la mail dell’editor, Claudia Camicia.
Ho
impiegato mesi per rientrare in quel mondo che avevo abbandonato quasi vent’anni
prima e quasi un anno per scrivere il romanzo.
Ma alla
fine… ben tornata Amleth!
A GIORNI L'USCITA DELLA NUOVA CANZONE: AMLETH E LE NOVE REGINE BIANCHE
Gentile
dottor Baldi,
mi ha
girato la sua email Mauro Bellisomo, che ci legge in copia. Sono lieta dei suoi
prestigiosi risultati letterari e mi congratulo per la sua capacità di riuscire
a trovare un equilibrio tra l'insegnamento musicale e la produzione letteraria.
Ho letto con molto interesse il suo fantasy e ne ho apprezzato la trama, nonchè
la narrazione fluida e la descrizione dei personaggi.
Mi
domandavo se avesse interesse a portare avanti la trilogia (?) e a seguire la
prossima ristampa del primo episodio.
Mi farebbe
piacere parlarne, a seconda delle sue disponibilità. Le lascio in calce i miei
recapiti.
La
ringrazio per l'attenzione e le auguro buon proseguimento delle sue molte
attività culturali, cordialmente
Claudia
Camicia
Spirit Variations dalla laguna di Caorle - da 18 Irish Traditional Melodies
giovedì 4 giugno 2026
I modi della musica irlandese - 18 Irish Traditional Melodies
«Baldi trae spunto dalla fascinazione dei songs irlandesi per sviluppare una propria creatività camaleontica e discreta che si compiace di ricreare un'apparente, perfetta omogeneità con gli originali ai quali si ispira» A. Borrelli, recensione de «Il Fronimo – Rivista di chitarra». N. 169, gennaio/marzo 2015, p. 57.
"Creatività camaleontica e discreta", potrebbe intendersi come un modo di entrare nel mondo delle melodie irlandesi, un vero patrimonio dell'umanità, in punta di piedi e con rispetto.
Esattamente quello che ho cercato di fare.
Armonizzare delle melodie che non nascevano per essere armonizzate ma vivevano nella loro purezza e perfezione da centinaia di anni non è stato facile.
Mi è venuto in aiuto un contrappunto discreto e "rispettoso".
Bellissima la copertina di Freddy Mason.
Con un'introduzione sulla modalità nella musica irlandese che riporto qui sotto.
Ricordo che mi sono occupato di modalità a più riprese, a partire dal mio Introduzione alla modalità e al pensiero musicale contemporaneo - Bérben editore, Ancona 2002.
martedì 2 giugno 2026
Wikipedia in the end
Ringrazio il mio allievo che senza dirmi nulla ha permesso alla mia pagina di fare l'ultimo passaggio ed andare in approvazione.
E così adesso è uscita:
https://it.wikipedia.org/wiki/Gian-Luca_Baldi
lunedì 1 giugno 2026
Omaggio a Ennio Morricone
Eclisse dell'ora sesta
In ricordo di Ennio Morricone.
"Nel 1995 ho frequentato il corso di musica da film di Ennio Morricone all’Accademia Chigiana di Siena, vincendo il primo premio e la borsa di studio, ex aequo con Alfonso Caiani. In quel periodo composi, affascinato dalla lezione di Morricone sulla scrittura melodica (la prima che avessi mai avuto), il germe iniziale di questa melodia, lasciandola poi incompiuta e chiusa in un cassetto. Venticinque anni dopo, sull’onda dell’emozione per la scomparsa del maestro, ho ripreso quella melodia e l’ho completata." G.L. B. Violino - Teresa Storer Arpa - Ilaria Bergamin Tecnico del suono e curatore della parte midi - Gabriele Rossi













